L’anno in corso sta portando con sé nuove sfide per supply chain e commercio omnichannel. Quali sono allora i trend da tenere d’occhio? Dalla sempre maggior ingerenza dell’Ia a processi di approvvigionamento agili e flessibili, passando per la logistica inversa, che da centro di costo può diventare una leva per l’efficienza operativa, e le supply chain ‘su misura’, in cui ogni elemento è scelto a seconda delle esigenze specifiche dell’azienda: ecco quelli individuati da Roberto Vismara
Un solo magazzino centralizzato o tanti hub logistici? Se il primo caso offre maggiore controllo sulle scorte e costi di magazzino inferiori, con il secondo si garantiscono tempi di consegna più brevi e una elevata flessibilità. Sta ai direttori operations disegnare la catena distributiva e pianificare l’integrazione multicanale secondo le esigenze aziendali
Le perturbazioni crescono, il mercato si fa più esigente e i vincoli normativi più stringenti. Per le imprese è indispensabile monitorare le proprie reti di fornitura raccogliendo dati. Ma non basta che questi includano valutazioni sulla loro capacità di contribuire a generare valore per le aziende: devono comprendere anche una stima del rischio che interrompano le forniture e la loro conformità (o meno) a standard normativi sempre più richiesti
Il concetto di Business Continuity non basta più. La sua gestione è stata inglobata o affiancata da quello, più estensivo, di Business Resilience, ossia la capacità di un’organizzazione di adattarsi a rispondere ai cambiamenti. Ciò significa non solo saper resistere agli shock esterni, ma anche trasformarli in opportunità di crescita e innovazione. E questo rende inevitabile rivedere il proprio modello di business, riflettendo sulla natura e sulle finalità dell’impresa
L’Italia è tra i Paesi più colpiti da attacchi hacker: nel 2023 ha registrato l’11% degli incidenti globali e oltre un quarto di quelli rivolti al manufacturing. Per questo sviluppare una cultura aziendale della cybersecurity è oggi imprescindibile, così come lo è stata la cultura della sicurezza sul lavoro nel passato. Entrambe rispondono a rischi concreti: se prima gli infortuni fisici erano la minaccia principale, ora gli attacchi informatici mettono a repentaglio dati, reputazione e continuità operativa
Gli Usa, con la Silicon Valley, sono considerati la ‘patria’ della digitalizzazione. Ma cosa succede alle loro Pmi? Costi elevati e mancanza di competenze specifiche tendono a rallentarne il processo di trasformazione digitale. Ma il caso di Iem, seguita da AzzurroDigitale, ne dimostra tutti i benefici: l’automatizzazione dei processi ha ridotto gli errori manuali, migliorato la comunicazione tra reparti e ottimizzato la gestione del personale, garantendo flussi di lavoro più efficienti
Espansione dei canali di vendita e dei vettori regionali, automazione, sostenibilità, gestione della logistica dell’ultimo miglio, droni e analisi predittiva: ecco le tendenze che stanno plasmando il mondo della logistica. Non si tratta, però, ‘solo’ di intercettarle e investire nelle tecnologie e nelle infrastrutture necessarie: le imprese dovranno dedicarsi anche ad adeguare lo ‘stock’ di competenze dei propri collaboratori
Per fronteggiare le incertezze servono processi disegnati correttamente, ovvero adattabili nel tempo per rispondere ai mutati contesti e modelli di business. L’adozione di un approccio lean va proprio in questa direzione: consente alle organizzazioni di rispondere velocemente senza aumentare i costi o mettere in difficoltà la capacità produttiva. Cosa invece evitare? L’allungamento e l’appesantimento dei processi: perché quando diventano più complessi e lenti si espongono a rischi inutili, oggi più che mai
La misurazione delle performance è una delle chiavi per il miglioramento continuo delle imprese. Tuttavia la scelta corretta degli indicatori rappresenta un passaggio critico. Per questo, sottolinea Alberto Grando, professore all’Università Bocconi, per un benchmarking strategico è necessario prima stabilire l’area in cui si vuole intervenire definendo input, processi e output produttivi
Pechino sembrava in ritardo rispetto agli Stati Uniti nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. Tra le cause, anche le restrizioni americane sulle esportazioni di semiconduttori avanzati, fondamentali per il training di questi software. L’affermazione di DeepSeek, l’Ia generativa capace di competere con i modelli americani utilizzando però chip meno complessi, ha scosso le big tech. E come spiega Massimo De Minicis, ricercatore dell’Inapp, il predominio statunitense nel settore viene messo seriamente in discussione
Dall’implementazione di nuove tecnologie alla sperimentazione di soluzioni più sostenibili nell’approvvigionamento. Dall’approdo in nuovi mercati alla maggiore partecipazione nei processi decisionali. Questo articolo della rivista di settore Coo Insider mette in fila queste e altre tendenze che stanno plasmando la figura, le responsabilità e le competenze richieste agli operations manager per rispondere alle rapide trasformazioni del mercato
L’esternalizzazione di una o più attività aziendali non è un tabù: imprese di tutte le dimensioni e settori utilizzano questa strategia. La sua corretta adozione rientra infatti in quello che può dirsi il fine di ogni gestione virtuosa della supply chain: poter rispondere prontamente alle variazioni del mercato, disponendo di strutture elastiche e ottimizzate e riducendo al minimo inefficienze (strutturali e organizzative)
Eco-design, filiere sostenibili, miglioramento dell’efficienza dei processi: sono solo alcune delle pratiche che le aziende possono adottare per essere più ‘green’. Molte di queste sono economicamente vantaggiose già oggi, altre lo diverranno con l’evoluzione normativa e fiscale. Ma non deve essere solo questo a spingerle in questa direzione: essere sostenibili è una scelta di responsabilità che, nei Paesi democratici, è indissolubilmente connessa alla nostra libertà
L’introduzione di nuove linee di prodotto richiede processi operativi sempre più agili e flessibili per rispondere alle mutevoli esigenze di mercato. La capacità di adattarsi rapidamente e di ottimizzare produzione e logistica è un fattore chiave per le aziende italiane. E soluzioni innovative come l’Ia offrono anche alle Pmi strumenti accessibili per automatizzare processi, migliorare l’efficienza operativa e ottimizzare risorse
La capacità di un territorio economico di rinnovarsi e di restare competitivo nel tempo passa attraverso la continua evoluzione delle sue imprese. L’imprenditorialità italiana è però oggi a un bivio: una parte rilevante delle sue Pmi manifatturiere fatica a implementare strategie di upgrading. Al contempo, la nuova imprenditorialità legata alle start-up innovative fatica a svilupparsi con successo. Di fronte a questo bivio, sembra esistere però una terza strada: quella delle imprese plug-in. Da un estratto del libro di Giulio Buciuni ‘Innovatori outsider’
Nell’era della trasformazione digitale l’adozione di nuove tecnologie può essere la chiave per migliorare i processi, ottimizzare le risorse e guadagnare competitività. Ma il vero successo non risiede tanto nell’implementare strumenti innovativi, quanto nel saperli integrare in un contesto organizzativo aperto al cambiamento. Senza un mindset adeguato, anche le tecnologie più avanzate rischiano di rimanere sottoutilizzate (se non di creare resistenze): ecco perché può essere utile avvalersi di un Digital Change Agent
Una delle prime iniziative del rieletto Trump sarà l’aumento dei dazi verso i prodotti di altri Paesi, cinesi in primo luogo, ma anche europei. L’Ue potrebbe trovarsi nella posizione più difficile, anche per la dipendenza dagli Stati Uniti per gas e petrolio. Per non soccombere, allora, dovrà favorire la domanda interna e ridurre la dipendenza dagli Usa. E quindi investire sulla competitività delle imprese e sui consumi dei cittadini
In un mercato sempre più competitivo, l’attenzione alle esigenze del cliente e la personalizzazione del prodotto sono cruciali. L’analisi dei dati e tecnologie come l’Intelligenza Artificiale possono aiutare a interpretare le tendenze e guidare le scelte produttive. Chiedere a Nike per credere
La digitalizzazione delle fabbriche è diventata ormai una necessità per rimanere competitivi. Portarla a compimento significa intraprendere un percorso. Tra analisi, design, implementazione, verifica e standardizzazione, l’Account Relationship Leader di auxiell ci accompagna nelle fasi essenziali per migliorare i processi grazie ai dati
L’automazione è il motore principale della competitività e della flessibilità nelle industrie manifatturiere su larga scala. Ma, evidenzia in questo articolo il professore e divulgatore scientifico Bruno Siciliano, il nostro Paese come l’Europa sconta un ritardo su Usa e Asia in termini di It. Il gap da colmare riguarda la carenza di risorse computazionali adeguate, la difficoltà di accesso ai dati e pure la mancanza di strutture economiche (private e pubbliche) di dimensioni sufficienti
Nel mondo di oggi la complessità aumenta sempre: è l'effetto dell'evoluzione su basi competitive o cooperative delle organizzazioni (come delle specie viventi). Per sopravvivere dobbiamo imparare a navigare quella stessa complessità e, a volte, anche a crearla. Senza però mai perdere di vista che la semplicità è un valore
Mentre i confini geografici dei mercati si allargano e il tempo a disposizione per gestire i processi si riduce, l’Ia gioca un ruolo sempre più cruciale nella connessione della rete di fornitura. L’evoluzione futura promette non solo un’ulteriore ottimizzazione, ma anche lo sviluppo di sistemi sempre più capaci di adattarsi a scenari complessi e di supply chain visibili e controllabili in real time
I divari di prezzo che penalizzano le imprese energivore italiane rispetto a quelle europee restano significativi, pur se migliorati negli ultimi 15 anni. Nel realizzare la transizione l’imperativo è quello di trasferirne i benefici anche alle aziende. E il Rapporto Draghi ci ricorda (anche) questo: che gli strumenti per ridurre l’impatto del cambiamento climatico devono operativamente funzionare bene e non mettere a rischio la competitività
L’Ia può certo migliorare l’efficienza delle aziende ottimizzando la gestione dei processi e delle risorse tramite decisioni basate su dati. Condizione imprescindibile perché ciò avvenga è che i dipendenti siano adeguatamente formati e coinvolti. Perché solo da un’adeguata integrazione tra le soluzioni tecnologiche e le risorse umane può scaturire un miglioramento continuo della qualità e del grado di flessibilità delle attività
Nell’era dell’Intelligenza Artificiale e della crescente difficoltà di trovare collaboratori servono nuovi leader ‘smart’ e ‘saggi’. Capaci di prendere decisioni olistiche, applicare soluzioni operative nuove e convincere anche chi è refrattario ad adottarle. Questa nuova leadership richiede una comprensione profonda dei processi decisionali e la capacità di bilanciare tecnologia e fattore umano
Nei primi sei mesi il mercato delle fusioni e acquisizioni in Italia ha visto operazioni per 46,5 mld, con un balzo del +145% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Cresce il ruolo dei Private Equity, che hanno partecipato a deal per circa 28,2 mld. Nel semestre, sono state 680 le operazioni e a fine anno il numero dovrebbe attestarsi tra le 1.200-1.300: lo scorso anno erano state 1.210 e nel '22 (anno migliore sia a valore che per quantità di deal) 1.301
All’indomani delle crisi che si sono susseguite dal '20 sembra essersi indebolito il mito del libero scambio. Ora le imprese o i Paesi, di fronte al dilemma del ‘make or buy’, cominciano a pensare sia meglio fare, magari a prezzi più alti, che comprare, magari a prezzi più bassi. Tanto che anche dal Rapporto Draghi emerge la necessità di ridefinire le catene di forniture per trovare un nuovo equilibrio tra ciò che compriamo dall’estero e ciò che vendiamo all’estero
L’operatività non è limitata alla trasformazione materiale o digitale degli input produttivi ma investe i rapporti con tutti gli stakeholder. Non è l’appendice finale della strategia ma è sua parte costitutiva. Perché le supply chain globali reclamano una gestione attiva e non semplicemente adattiva
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