Guerre, tensioni e cambiamenti geopolitici spronano le aziende ad agire per affrontare i rischi globali. Come racconta questo articolo pubblicato sull’Harvard Business Review, sta ai manager sviluppare un nuovo approccio per navigare l’incertezza. Cosa serve allora per competere in un contesto mutevole e complesso? Pianificazione, analisi dei rischi e adattabilità
Da concetto accademico a strumento di software per l’analisi dei dati operativi e il miglioramento delle prestazioni, il Process Mining si sta consolidando sempre di più all’interno delle grandi aziende. Tuttavia, come spiega questo articolo dell’Harvard Business Review, per il suo successo sono necessari formazione, coinvolgimento della comunità aziendale e supporto da parte di manager e capireparto
L’Intelligenza Artificiale viene già utilizzata per ottimizzare i processi operativi e l’impiego di questa tecnologia è destinato a crescere. L’efficienza e la rapidità nell’elaborazione dei dati sono nettamente migliori rispetto ai metodi tradizionali, tuttavia, come spiega questo articolo dell’Harvard Business Review, l’implementazione efficace dell’Ia comporta diverse sfide: dalla formazione dei manager fino al coinvolgimento diretto della forza lavoro
Anche le piccole e medie imprese possono diventare più sostenibili. Come? Trovando altre aziende che hanno bisogno dei loro rifiuti. Per farlo, afferma questo articolo dell’Harvard Business Review, bastano quattro passi: fare il punto sul flusso dei materiali, cercare opportunità di collaborazione, sfruttare i mercati digitali e trattare il passaggio alla circolarità come un’opportunità di revisione del proprio paradigma produttivo
Sono molti i casi di aziende che spingono sul pedale dell’innovazione, ma sono incapaci di produrre una crescita significativa e duratura. Qual è il problema? Secondo questo articolo tratto dall’Harvard Business Review è la disconnessione che esiste in questi casi tra innovazione e strategia. Affinché entrambe siano messe a terra servono perciò direttori operations capaci di tradurre la prima in processi efficaci e la seconda in flussi operativi efficienti
Perché la riqualificazione sia efficace, le aziende devono garantire che al loro interno ci sia una mentalità condivisa orientata al miglioramento continuo. A sostenerlo è questo articolo dell’Harvard Business Review, che sottolinea come il reskilling non sia solo materia da Hr: se il resto dell’azienda non ne comprende la rilevanza strategica, è difficile che abbia successo
Come regionalizzare la produzione? Dove è più sicuro spostare fabbriche labor-intensive? Che ruolo hanno spedizione e logistica nelle catene di fornitura? Rispondere a queste e altre domande può aiutare le aziende occidentali ad affrontare questa nuova era di ‘globalizzazione vulnerabile’, stando a questo articolo dell’Harvard Business Review. Che avverte: mantenere la presenza in Cina resterà fondamentale
Catene di approvvigionamento imprevedibili e costi delle materie prime non ancora del tutto calati rendono sempre più difficile mantenere standard costanti dei prodotti e, nel contempo, adeguati livelli di marginalità che consentano di seguire più da vicino le esigenze dei singoli clienti. Ecco che allora, secondo questo articolo dell’Harvard Business Review, l’assist per tenere sotto controllo questi parametri può arrivare dall’introduzione di software
Per una trasformazione digitale significativa e duratura, le aziende devono pensare più ai cambiamenti nei prodotti e nei processi che a quelli in tecnologia. In realtà, afferma questo articolo dell’Harvard Business Review, molte di esse faticano a guardare al di là delle promesse allettanti fatte dalle nuove tecnologie, su cui finiscono per investire la maggior parte delle risorse. Per scongiurare questo rischio la digitalizzazione deve allora diventare sempre di più sinonimo di innovazione del modello di business. E perché questo avvenga serve una roadmap
Roger Smith, Ceo di General Motors, le chiamava “fabbriche a luci spente”: stabilimenti che non hanno bisogno dell’illuminazione perché, al posto delle persone, ci sono i robot. Non c’è dubbio che l’industria si muoverà in questa direzione. Ma non basta per questo articolo dell’Harvard Business Review. La ‘fabbrica del futuro’ non sarà più efficiente perché avremo reso automatizzati i processi che oggi non lo sono. Sarà più efficiente perché avremo inventato processi e design completamente nuovi
Mentre un’azienda si espande è normale che anche la propria complessità interna aumenti. Questa però va anticipata, identificata e risolta, se si vuole facilitare la scalabilità del business. È allora inevitabile, secondo quest'articolo dell'Harvard Business Review, porsi le domande corrette e stabilire le priorità con cui gestire operativamente nel quotidiano quella complessità
Non è vero che le disruption che hanno colpito le catene di approvvigionamento dal covid in poi stanno svanendo. I rischi, per questo articolo dell’Hardvard Business Review, stanno invece diventando sistemici. Ma affrontarli non può essere compito solo di operations e supply chain manager: la gestione della filiera deve diventare la priorità anche di Ceo e board. I quali hanno a disposizione almeno cinque strumenti
La capacità dell’Ia di aumentare il valore dei dati trasformerà radicalmente le leve economiche da cui dipendono molte aziende. Ma la sua espansione richiederà sempre di più alle aziende di attrezzarsi contro rischi crescenti legati alla privacy e ai bias dei modelli. L’invito dell’articolo, tratto dall’Harvard Business Review è quello di iniziare subito: “Perché il tempo non è più nostro amico nell’era dell’Ia”
Le difficoltà che le aziende incontrano nel trovare i talenti mettono sempre più spesso sotto pressione i reparti esistenti. E così, racconta un articolo dell’Harvard Business Review, per quelle squadre che lavorano con un equipaggio sempre più ridotto all’osso è giunto il momento di implementare nuove soluzioni: migliorare i processi, dare priorità a clienti e prodotti core e semplificare le task dei dipendenti
Pubblichiamo in italiano la sintesi di un brillante articolo apparso sull’Harvard Business Review. A seguito della pandemia scoppiata nel 2020 e delle crisi geopolitiche che si sono succedute negli ultimi anni, è diventato evidente come le aziende che vogliono essere più agili e resilienti debbano migliorare la propria gestione dell’approvvigionamento. Un aiuto arriva dal machine learning, che tramite l’Ia riesce a sostituire il tipico processo di pianificazione in due fasi con uno a un’unica fase
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